Corte di Cassazione n. 12813/2023 Ai fini della determinazione dell’asse ereditario, necessaria a calcolare le quote riservate ai legittimari e quella di cui il defunto poteva liberamente disporre, vanno considerati sia i beni presenti nel patrimonio del de cuius al momento dell’apertura della successione, al netto delle passività ereditarie, sia eventuali donazioni che questi abbia effettuato in vita. la Suprema Corte, con sentenza della II sez. civile n. 23036 del 28/7/2023, ha chiarito che fra le donazioni indirette, rilevanti a fini successori, può astrattamente rientrare anche la rinuncia a esperire la stessa azione di riduzione.